STORIA

Nel 1997 compare sul Giornalino delle Giacche Blu d'Italia questo articolo, che racconta la genesi e l'evoluzione di questa simpatica combriccola di dueruotisti...

La nascita del gruppo risale ad una afosa ed alcolica serata dell'agosto '84, in cui, a causa dell'alto tasso alcolico e della consapevolezza di averceli pieni, i componenti di un allora Moto Club si divertivano a dire quello che pensavano in merito a coppe, trofei e premiazioni, cioè in pratica quello che l'FMI usava per tenere buoni e zitti una serie di tesserati, ci si consenta il termine, pecoroni.

 

Infatti si era negli anni in cui il crescente malcontento nei confronti dell'FMI portava alla nascita di gruppi indipendenti e associazioni, come ad esempio le Giacche Blu d'Italia, di cui anche i Motokadnazzen fecero parte.

 

La caratteristica predominante che contraddistinse il gruppo era la eterogeneità dei suoi componenti, diversi per età , lavoro, sesso, estrazione sociale e culturale, ma tutti con la medesima voglia di viaggiare in moto, trovarsi, divertirsi, mangiare e quant'altro...

Lo spirito che ha sempre contraddistinto il gruppo è di stampo goliardico-satirico: a partire dal simbolo, un soldatino delle Sturmtruppen che fa acrobazie su una moto, disegnato dal compianto Bonvi espressamente interpellato dai "Padri Fondatori" nel suo famoso ufficio al Roxy-Bar di Bologna; al nome che è la germanizzazione della forma dialettale bolognese "motocatenaccio"; alla misteriosa scritta in tedesco "Auf zwei radern bleibt man jung"; alla consapevolezza di non prendersi troppo sul serio per non apparire ridicoli (non siamo e non vogliamo apparire "cattivi") avendo però ben chiari i motivi della nascita dei gruppi extra-FMI.

 

Fra le varie attività che il gruppo ha svolto in questi anni, vanno ricordate le partecipazioni a varie manifestazioni (extra-FMI s'intende) che sarebbe lungo e noioso elencare, l'organizzazione di un bel ritrovo fra amici in quel di Sasso Marconi, un'intensa attività mototuristica fatta di viaggi in Italia e all'estero, anche al di fuori di qualsivoglia raduno organizzato.

 

Poi come per tutte le cose belle si è avuto il tempo dei ripensamenti e degli abbandoni (matrimoni ed altre scelte di vita) e, non ultime, le difficoltà nel ricambio generazionale che negli ultimi anni portarono il gruppo ad affievolire le sue attività sempre più. Finché circa 2 anni fa accadde il fattaccio...

 

In un'altra serata alcolica (lo sappiamo, sembra un'abitudine) un gruppo di "giovani" motociclisti, in accordo con gli "anziani", decideva di ridare nuova linfa vitale ai gloriosi Motokadnazzen, e dopo una lunga serie di incontri (e di bevute) si approvava il nuovo Statuto e le cariche sociali e via, ancora sulla strada! Il salto generazionale è stato superato, anche nell'articolo che qui simbolicamente scriviamo a quattro mani, il "vecchio" ed il "nuovo" presidente.

Oggi, anche se con una decina d'anni in più sulle spalle, con tanta acqua passata sotto i ponti e tanta birra nei bicchieri, il gruppo è vivo e vegeto con intatto e ben chiaro lo spirito con cui è nato: M. A. D. (moto, alcool, donne).

 

Paolo & Pino

 

Da quell'articolo sono passati alcuni anni ed il Gruppo ha continuato la sua strada che nel tempo ci ha portati alla conoscenza sempre più approfondita del panorama biker italiano, al nostro rientro nella ormai storica "famiglia" delle Giacche Blu d'Italia, alla maggiore "maturità" ormai acquisita (che si stia invecchiando?)